Baotou


Il meteo

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Baotou sorge sulla desolata estremità settentrionale dello Huang Hé (Fiume giallo) a ovest di Hohhot. Il nome significa “Terra dei Cervi” e anche se c’è un allevamento di cervi fuori città, è probabile che incontrerete questi animali soltanto sotto forma di bel piatto servito in qualche elegante ristorante cittadino.

Un tempo situata in una zona sottosviluppata e desertica, popolata esclusivamente da pastori mongoli, Baotou si è radicalmente trasformata con la salita al potere dei comunisti nel 1949. Nei dieci anni che seguirono, la linea ferroviaria tra la città e Beijing, costruita nel 1923 fu estesa verso sud-est fino a Yinchuan e, parallelamente fu ampliata anche la rete stradale per rendere più accessibili I giacimenti di ferro,  carbone e altri minerali di cui la regione è ricca.

Oggi Baotou è un centro industriale di circa due milioni di persone, la stragrande maggioranza delle quali di razza Han, nonostante I segnali stradali in mongolo. Mentre la parte ovest della città p stata in gran parte rifatta, quella orientale è rimasta un agglomerato urbano privo di attrattive.

Le principali attrattive si trovano fuori Baotou. Di particolare interesse infatti ci sono: un paio di monasteri, non lontani l’uno dall’altro, un’acciaieria, un museo di locomotive a vapore, dune di sabbia del deserto del Gobi e il mausoleo dedicato a Gengis Khan.

Il grande monastero Wudang è la principale attrattive nei dintorni di Baotou. E’ un monastero dell’ordine dei Berretti Gialli (Gelugpa) del buddismo tibetano e fu costruito intorno al 1749 nel tipico stile tibetano con il tetto piatto. Un tempo ospitava 1200 monaci. In una sala speciale vengono conservate le ceneri di ben sette reincarnazioni del “Buddha vivente” e c’è una raccolta di pitture murali buddhiste risalenti alla dinastia Qing. Questo sito emana un fascino misterioso, pieno di una strana energia.

La Gola delle “Sabbie Risonanti” è situata a 60Km a sud di questa città proprio all’inizio del deserto del Gobi ed è piena fino all’orlo di dune di sabbia. La zona è stata chiamata “Gola delle Sabbie Risonant” proprio in riferimento al fruscio prodotto dalla sabbia quando viene calpestata. Le dune più altre raggiungono i 90 m.

Dongsheng si trova a sud-ovest di Baotou e ospita il Mausoleo di GENGIS KHAN. Il Mausoleo si trova in mezzo al nulla ed è raggiungibile in autobus d Dongsheng. Quelle che si ritiene siano le ceneri di Gengis Khan furono riportate qui dal Qinghai (dove erano state trasferite per impedire che finissero nelle mani dei giapponesi) nel 1954 e per contenerle venne costruito un grande Mausoleo in stile mongolo vicino a Ejin Horo Qi. Quattro volte l’anno si tengono delle cerimonie in memoria del grande condottiero mongolo: si accendono lampade a burro, si presentano le khatas (sciarpe rituali) e pecore intere vengono cucinate e accatastate davanti alla statua di pietra che raffigura Gengis Khan, mentre monaci mongoli e anziani daur, scelti appositamente, intonano canti. Sul terrapieno accanto all’entrata c’è un obo decorato con stendardi votivi di questa figura leggendaria.

All’interno del mausoleo si può vedere l’equipaggiamento da guerra di Gengis Khan e una sua statua. In diverse yurte sono contenute le bare del condottiero e dei suoi parenti più stretti. Gli enormi affreschi che decorano le pareti sono stati realizzanti in stile fumetto per illustrare le tappe più significative della sua ascesa al potere.

Nelle vicinanze sorge un complesso (aperto in estate) con belle praterie, cavalli, mucche, pecore e capre e alcuni edifici interessanti, in cui sono esposti costumi tradizionali ed equipaggiamenti per guerrieri e cavalli, tutto pronto per la kermesse del Naadam.

Nel complesso Baotou è un ideale punto di transito, perché potete benissimo trascorrervi un giorno senza annoiarvi, grazie anche alla gente che è davvero molto ospitale.


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