Canton (Guangzhou)


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Macao

Antica e sonnolenta città portuale ormai trasformata in megalopoli del gioco d’azzardo, Macao rappresenta un’attrattiva imperdibile per la maggior parte dei turisti che visitano la Cina. Oltre alle tante sale da gioco illuminate al neon,Macao offre ai visitatori Luoyang fu per molto tempo il vero e proprio centro del mondo cinese, fregiandosi del titolo di capitale orientale della grande dinastia Tangun’affascinante commistione di storia cinese e influenze portoghesi, con splendide case coloniali che fiancheggiano le strade acciottolate, dove qua e là sorgono chiese barocche e fortezze di pietra. In totale sono più di 30 i siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, luoghi che rappresentano valide opportunità di svago alternative ai casinò, presso i quali è comunque d’obbligo almeno una giocata. 

Spinti da interessi commerciali, i portoghesi sbarcarono per la prima volta a Macao agli inizi del XVI secolo e nel 1557, come ricompensa per aver liberato i mari locali dai pirati, ottennero il permesso di stabilire sul territorio una piccola enclave. In pochi anni Macao cominciò a prosperate come porto principale per gli scambi con la Cina, divenendo il luogo d’incontro privilegiato tra la Cina e l’Occidente; tuttavia, in seguito alle guerre dell’Oppio e alla successiva fondazione della colonia di Hong Kong, la città perse il suo predominio ed entrò in una lunga fase di declino. La Rivoluzione Culturale investì il territorio tra il 1966 e il 1967, quando si dice che il governo portoghese si sia proposto per restituire la città alla madrepatria cinese, che però rifiutò la proposta temendo ricadute sul commercio internazionale. Il ritorno di Macao alla Cina avvenne invece nel 1999 quando, in ottemperanza agli accordi tra Pechino e Lisbona, la città torno alla Repubblica Popolare Cinese che la dichiarò Regione Amministrativa Speciale (RAS). 


Per essere una città di dimensioni piuttosto ridotte, Macao è ricca di luoghi d’interesse storico e culturale, tra i quali 8 piazze e 22 edifici, identificati collettivamente dalla denominazione Centro Storico di Macao, che l’UNESCO ha riconosciuto Patrimonio dell’Umanità. Il modo migliore per apprezzare questi luoghi e farsi un’idea della straordinaria unicità della città è passeggiare tra le sue piazze, avenidas e viuzze. Avenida de Almeria Ribeiro, il cui nome cantonese è San Ma Lo, è l’arteria principale della penisola e attraversa l’incantevole Largo do Senado, una piazza dalla caratteristica pavimentazione fatta di piastrelle bianche e nere disposte in modo da disegnare forme ondulate, circondata da edifici in stile coloniale. Ad un capo della piazza sorge la Chiesa di San Domenico, la cui fabbrica seicentesca è considerata una delle più belle di tutta Macao, preceduta a breve distanza dal Leal Senado, sede centrale del Municipio di Macao, nonché dell’ufficio del sindaco. Alle sue spalle si trova un cortile relativamente tranquillo che ospita la Galleria IACM, dove vengono allestite mostre temporanee, e la Biblioteca del Senato, che vanta una vasta collezione di testi e pregiati mobili in legno intarsiato. 

Costruito dai gesuiti tra il 1617 e il 1626, il Forte del Monte è raggiungibile tramite una scala mobile che si trova subito ad est dei resti della Chiesa di San Paolo, risalente agli inizi del XVII secolo. Le caserme e i magazzini furono progettati in modo da consentire al forte di resistere agli assedi, ma i cannoni fecero fuoco un’unica volta, nel 1622, per respingere un tentativo fallito di evasione da parte degli olandesi. All’interno del forte è allestito il magnifico Museo di Macao, che illustra con l’ausilio di mezzi multimediali, la storia, le tradizioni e la cultura di Macao. Non lontano dal Forte del Monte si possono visitare il Distretto di San Lazaro, dove spicca il magazzino dei buoi, che ospita un gruppo di artisti d’avanguardia che lavorano con l’ausilio di svariati media, e la Strada della Felicità, una via fiancheggiata da casette a schiera dalle imposte rosse che un tempo era il quartiere a luci rosse di Macao. 

Molte delle attrattive turistiche più inflazionate si trovano nella parte meridionale della penisola, attraversata dal Penha Peninsula, un itinerario a piedi che in circa 90 minuti vi consentirà di apprezzare quasi tutti i luoghi di interesse turistico. Da Avenida de AlmeidaRibeiro seguite Calcada do Tronco Velho fino alla Chiesa di Sant’Agostino, che risale al 1814, e al prospiciente Teatro Dom Pedro V, un edificio ottocentesco color verde pastello che di tanto in tanto ospita manifestazioni culturali. Accanto si erge la Chiesa di San Lorenzo, da cui ci si immette lungo Travessa do Padre Narciso fino al Palazzo del Governo, un edificio rosa costruito nel 1849 per un nobile portoghese e attualmente sede degli uffici della Regione Amministrativa Speciale di Macao. Proseguite verso sud-ovest percorrendo l’incantevole passeggiata sul lungomare Avenida da Republica, e in poco tempo raggiungerete il quartiere più antico diMacao, le cui strade sono fiancheggiate da sontuose ville in stile coloniale tra cui la Residenza del console generale, seconda in quanto a sfolgorante bellezza solo al Palazzo di Santa Sancha, un tempo dimora del governatore portoghese. 

La parte settentrionale della penisola è frequentata da un numero inferiore di turisti, ed è quindi un’ottima zona per chiunque voglia semplicemente fare una passeggiata, perdersi tra le stradine e assaggiare qualche hung yan bang, biscotti alla mandorla ricoperti da una spolverata di zucchero a velo. Qui si incontrano diversi giardini, tra cui il Giardino Lou Lim loc, che ospita imponenti alberi frondosi, laghetti coperti di fiori di loto, boschetti di bambù, grotte artificiali e un ponte a nove curve, ed il Giardino con grotta Luis de Camoes, dedicato al poeta nazionale portoghese con un occhio solo Luis de Camoes. Per concludere la visita alla città si possono passare in rassegna le isole di Coloane e Taipa, oasi di pace e verde punteggiate da splendide ville in stile coloniale dai colori pastello attraversate da vicoli silenziosi e dotate di belle spiagge e ottimi ristoranti. 

Grazie alla commistione di culture e tradizioni religiose diverse che ha caratterizzato la storia di Macao per oltre quattro secoli, oggi il calendario di feste, ricorrenze ed eventi culturali della ex colonia portoghese è ricco di appuntamenti interessanti. Tra le manifestazioni principali ricordiamo il Festival delle Arti di Macao, che si tiene a maggio, il variopinto International Fireworks Display Contest di settembre, l’International Music Festival tra ottobre e novembre e la Maratona Internazionale di Macao, che si svolge la prima domenica di dicembre. Il più grande evento dell’anno è però il Gran Premio di Formula 3, il terzo finesettimana di novembre, in occasione del quale le strade della città si trasformano in una pista automobilistica. 

Il clima è generalmente caldo e umido, anche se nei mesi compresi tra novembre e marzo non è raro che le minime scendano di qualche grado sotto i 10. Da maggio a metà settembre il caldo è spesso insopportabile, con temperature intorno ai 30 gradi accompagnate da un’umidità soffocante, e solo le frequenti piogge allentano per qualche ora la morsa dell’afa. Il periodo migliore per visitare Macao è indubbiamente quello che va da metà settembre a febbraio, quando le condizioni atmosferiche sono generalmente stabili. 

Il futuristico Macau International Airport recentemente inaugurato sulla costa orientale dell’Isola di Taipa rappresenta la porta d’ingresso principale alla penisola di Macao, sulla quale volano numerose compagnie aeree internazionali. Da Macao partono quotidianamente traghetti diretti al porto di Shekou e a Shenzhen, mentre il servizio per Hong Kong, gestito da due compagnie, vanta partenze praticamente 24 ore su 24. Il trasporto pubblico è incentrato su una quarantina di linee di autobus e minibus, ai quali si aggiungono i tantissimi taxi che brulicano in tutto il centro.

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