Le regioni cinesi


Share on Facebook
Share on Twitter
Share via e-mail

È difficile descrivere la bellezza del territorio cinese. Le fotografie possono aiutare, ma non sono abbastanza. Basti ricordare l’Everest e il deserto del Gobi.

Per molti secoli, le imponenti barriere geografiche hanno costituito un confine naturale che ha protetto e isolato i cinesi dal contatto con l’esterno.

Da est a sud-est vi è una striscia costiera di circa 18.000 Km. e verso ovest gli altopiani dell’Himalaya e del Tibet. Nel nord, i contatti con i “barbari” provenienti dalla Mongolia hanno spinto i cinesi a costruire nei secoli dei bastioni protettivi, collettivamente detti la Grande  Muraglia. In quanto terzo paese più grande al mondo, dopo Russia e Canada, e quasi delle stesse dimensioni dell’Europa, la Cina copre un’area di 9.560.900 Kmq., con un confine di 20.000 Km.

I Paesi confinanti sono Corea del Nord, Mongolia, Russia, Kazakhistan, Kirgizistan, Tagikistan, Afghanistan, Pakistan, India, Nepal, Bhutan, Myanmar, Laos e Vietnam. La distanza dalla città più a nord di Mohe che si trova al confine nord-orientale con la Russia, alla barriera corallina di Chengnin sulle isole Nansha nel Mar Cinese Meridionale è di 5.500 Km. da est a ovest, dal confine orientale del massiccio del Pamir alla confluenza dell’Heilong Jiang e del Wusuli Jiang è di 5.200 Km.

Sulle isole del sud-est, l’inverno è caldo e si assaporano frutti tropicali, mentre allo stesso tempo il nord-est è paralizzato dai ghiacci siberiani e dai venti gelidi. Alcune parti del Tibet resistono al ghiaccio perpetuo, mentre i raccolti durano tutto l’anno nel Guandong e nello Yunnan del Sud.


Il clima della Cina

Date le dimensioni della Cina, non ci si stupisce per la grande varietà di climi. La variazione di altitudine dalle montagne occidentali alle pianure orientali influisce sul clima, ma il fattore determinante climatologicamente è la posizione della Cina sul limite del continente asiatico sul vasto oceano pacifico. Nell’inverno si formano masse di aria fredda sulle zone di alta pressione del continente che poi si spostano verso sud; questo porta a inverni secchi. L’aspetto spiacevole consiste nel fatto che l’aria del nord della Cina è carica di polvere, loess proveniente dal deserto del Gobi. I monsoni estivi, che arrivano dal Pacifico, seguono un itinerario da sud a nord e danno luogo a una stagione delle piogge che dura da maggio a settembre. Il nord-est della  Cina e il nord della Mongolia hanno estati brevi e calde, seguite da lunghi inverni freddi. Subito a ovest vi sono le regioni desertiche della Mongolia e dello Xinjiang; hanno estati calde e secche con venti forti occasionali e inverni freddi e secchi. Nell’altopiano del Tibe-Qinghai, che è alto in media 4.000 m, gli inverni sono estremamente freddi e le estati sono moderatamente calde. Nella Cina centrale, le estati sono sempre calde e i rovesci elevati. A nord del Chang Jiang, i rovesci principali cadono a luglio e agosto. Qui la stagione agricola dura otto o nove mesi. Nelle parti sud ed est della Cina, gli inverni sono moderati, mentre le estati sono calde e umide. I tifoni colpiscono le coste nord all’altezza dello Yangtze nella tarda estate.


La topografia cinese

La Cina è talvolta chiamata la terra delle Montagne, essendo per due terzi del territorio montagnosa, collinosa o coperta di altopiani. La topografia si distingue in tre regioni o terrazze geologiche. La terrazza più alta è l’altopiano del Tibet-Qingdai, che raggiunge i 4.000m sul livello del mare e racchiude Tibet, Qingdai e Sichuan occidentale. Anche se l’area è circa un quarto della Cina, è occupata da meno dell’1% della popolazione nazionale. Tutti i fiumi principali della Cina e del Sud-est asiatico nascono sull’altopiano del Tibet-Qingdai. Lo Huang He (fiume giallo) e il Chang Jiang (fiume Yangtze) scorrono a est dell’altipiano, mentre lo Zangbo Jiang (Brahmaputra), il Nu Jiang (Salween) e il Lancang (Mekong) scorrono verso sud e sud-est, attraversando alcune dei paesi confinanti a sud con la Cina. La seconda terrazza della Cina centrale e nord occidentale è formata da altipiani di altezza media tra i 1.000 e 2.000 m. La terza terrazza è formata dalle pianure e dalle terre al limite inferiore dei grandi fiumi. Questa supera raramente i 500 m sul livello del mare, sviluppandosi lungo la costa da nord a sud del Paese. Più di due terzi della popolazione vive lungo questa fascia costiera che è il cuore agricolo e industriale della Cina. Questa struttura a terrazze è il risultato di massicci movimenti tettonici sotto la massa terrestre cinese, che rimane instabile. I terremoti continuano a colpire molte regioni. Al di sopra di queste terrazze si elevano le montagne e la Cina ne ha tra le più alte al mondo. La catena dell’Himalaya, che forma il confine sud-occidentale del Paese, è una delle catene montuose più giovani del pianeta. La montagna più alta si trova nella catena Himalayana: il famoso Shengmufen, il monte Everest, alto 8.848 m sul livello del mare. Parallele alla catena dell’Himalaya, più a nord sono le montagne Kunlun. In estate, i fiumi che sgorgano dall’altopiano del Qingdai sono alimentati con l’acqua gelata dei ghiacciai. Ancora più a nord, e ancora da ovest a est, si erge la catena alta 4.000 m del Han Shan, che significa “Montagne celestiali” le catene del Kunlun e del Tian Shan racchiudono il deserto cinese più grande, il Taklimakan. Attraversando il Tibet orientale, il Sichuan occidentale e lo Yunnan si trova un gruppo di catene montuose dette Henduang, che significa “barriera”. Queste catene costituirono, anche in tempi moderni, una barriera insormontabile tra la Cina e le terre a occidente. Nel nord-est, la catena del Grande Xingan forma un confine naturale tra le basse terre manciuriane e le steppe mongole. Questa è anche la parte più boschiva della Cina e un’importante spartiacque che influenza sensibilmente il clima. Un’altra importante divisione climatica è la catena del Qinling, che si estende dal confine Gansu-Qingdai fino allo Henan. In estate la catena montuosa fa da barriera alle masse pesanti di aria umida causate dai monsoni. In inverno, la catena impedisce ai venti freddi che arrivano dalla steppa siberiana di raggiungere al Cina centrale.


I fiumi principali della Cina

In termini storici, lo Huang He, o fiume giallo, è indubbiamente il fiume più importante della Cina. È nella regione attorno alla confluenza dei fiumi Huang e wei che si formò la culla della civiltà cinese. Nonostante ciò nei secoli, il fiume franche noto come “il dolore della Cina”. Dati i radicali cambiamenti del suo corso e le alluvioni frequenti, lo Huang He è stato fonte di preoccupazione per generazioni di contadini che hanno abitato lungo il fiume. Nascendo nella provincia occidentale del Qinghai, Lo Huang He curva nettamente a nord vicino a Lanzhou e prosegue così fino a Baotou in Mongolia, quando gira verso sud, formando il famoso ginocchio dello Huang He. Solo quando attraversa l’altipiano Loess, nella Cina centrale, si riempie di quella terra gialla che gli ha dato il nome. Per la precoce deforestazione, la terra si è facilmente erosa. Lo Huang He trasporta ogni anno, nel suo corso inferiore, più di un miliardo di tonnellate di sedimento. Infatti, il livello dell’acqua all’estuario è talmente basso da impedirne la navigabilità verso il mare. Appena il suo letto si distende in pianura, il fiume deposita più quattro tonnellate di fango. I tentativi di controllare il fiume costellano la stroria cinese. Nel 220 a.C., Qin Shi Huangdi oridnò la costruzione di dighe e fece scavare il corso del fiume. Nei secoli, i contadini hanno costruito un elaborato sistema di fossati e dighe artificiali che richiedono una manutenzione costante perché una breccia potrebbe causare alluvioni nell’arco di centinaia di silometri. Il letto del fiume cresce ogni anno e in alcuni punti può essere visto scorrere 10 m al di sopra della pianura. Il canale inferiore dello Huang He ha cambiato radicalmente il corso diverse volte. Tra il 602 a.C. e il 1194 scorreva a nord del suo percorso attuale fino al mar Giallo. Dal 1194 al 1853, si spostò a sud della penisola di Shandong. Dopo alcune alluvioni, cambiò il suo corso per scorrere a nord della penisola. Nel 1938 le truppe nazionaliste distrussero le dighe nello Henan per deviare il fiume e rallentare l’avanzata giapponese. Come risultato si ebbero circa 900.000 vittime civili. Il fiume fu ricondotto al suo corso attuale nel 1947. Il fiume più lungo della Cina, e il terzo al mondo, lungo 6.300 km, è il Chang Jiang, meglio noto in occidente come Yangtze. Il Chang Jiang sorge sulle montagne Tanggula della provincia del Qinghai. Chang Jiang è il nome usato comunemente per il corso medio del fiume, mentre i locali chiamano la parte inferiore, da Yangzhou all’estuario, Yangtze. Questo è il nome che usarono più comunemente i missionari e i colonialisti e che quindi divenne noto in Europa. Lungo una striscia di 200 Km., il fiume attraversa la Sanxia, nelle Tre Gole. Nella gola Qutang il fiume è largo solo 100 m e la differenza tra acque profonde e acque basse può essere di 60 m. Nella gola Wu, le montagne raggiungono l’altezza di 500-1000 m.

Il Chang Jiang, nei secoli passati, con le sue inondazioni ha anche causato molti danni. Il più grave nella storia recente è l’alluvione del 1931, in cui morirono tre milioni di persone. La Cina sta tuttavia realizzando un progetto colossale, al diga delle Tre Gole, per cui controllare e sottomettere l’impetuosità del fiume. Quando sarà completata, la diga sarà la più grande al mondo, alta 180 m e lunga 2,25 Km. Dietro, ci sarà una riserva di acqua di oltre 640 Km. e con un’area all’incirca delle dimensioni di Los Angeles. Nonostante la diga delle Tre gole proteggerà milioni di persone dalle alluvioni e produrrà un nono del fabbisogno cinese di elettricità, i costi finanziari e sociali della diga delle Tre Gole saranno molto elevati. Recentemente hanno annunciato la costruzione di quella che sarà la diga più alta al mondo sul fiume Lancang (Mekong) nella provincia dello Yunnan. Alta 292 m, causerà la dislocazione di 220.000 persone e avrà molte conseguenze ambientali per l’area del delta del Mekong.


Le risorse naturali della Cina

La Cina è un Paese ricco di risorse naturali. Vi si trovano in abbondanza materie come carbone e petrolio; inoltre la Cina è tra i maggiori produttori di oro, latta, mercurio, alluminio, tungsteno e barrite. Nel sud e nell’est troviamo suolo fertile. La Cina è, infatti, il primo produttore mondiale di riso, grano e igname, ma deve sfamare una popolazione che supera il miliardo. Questo è uno dei problemi più gravi dell’economia cinese: fornire sufficiente cibo per la popolazione senza causare danni ecologici. Solo il 40% del Paese può essere usato per l’agricoltura o foreste, con il 12% della terra adatto alla coltivazione. Il restante 60% è terra sterile. La deforestazione e la desertificazione sono oggi due dei maggiori problemi della Cina. Negli ultimi due decenni sono stati piantati più di 35 miliardi di alberi, cosicché l’area delle foreste è cresciuta dal 12 al 17 percento. Vi è un piano ambizioso per deviare l’acqua dal bacino dello Yangtze al nord della Cina. Si pensa costerà oltre 15 miliardi di dollari, coinvolgendo tre vie d’acqua dal corso superiore centrale e inferiore dello Yangzte, che si estendono ciascuna per oltre 1127 Km.

Il Palazzo Imperiale

palazzo_imperiale - Tour in Cina - Viaggio in Cina

Il Palazzo d’Estate

Palazzo d'estate - Tour in Cina - Viaggio in Cina

Il Tempio del Cielo

tempio del cielo - Tour in Cina - Viaggio in Cina

La Grande muraglia

Grande muraglia - Tour in Cina - Viaggio in Cina Tempio dei lama - Tour in Cina - Viaggio in Cina

Il Tempio dei Lama

Shaolin - Tour in Cina - Viaggio in Cina

Il Monastero Shaolin

Le Tombe Ming

Tombe Ming - Tour in Cina - Viaggio in Cina

I tesori delle Tombe Reali

tesori delle tombe reali cinesi - Tour in Cina - Viaggio in Cina

L’architettura cinese

Architettura cinese - Tour in Cina - Viaggio in Cina

L’arte e artigianato cinesi

Arte e artigianato cinese - Tour in Cina - Viaggio in Cina

L’arte calligrafica cinese

calligrafia cinese - Tour in Cina - Viaggio in Cina

L’Opera cinese

opera cinese - Tour in Cina - Viaggio in Cina

Il Fengshui

fengshui - Tour in Cina - Viaggio in Cina

Il cinema cinese

cinema cinese - Tour in Cina - Viaggio in Cina

La cucina cinese

Cucina cinese - Tour in Cina - Viaggio in Cina

I nomadi cinesi

nomadi cinesi - Tour in Cina - Viaggio in Cina

Le regioni cinesi

Le feste cinesi

feste cinesi - Tour in Cina - Viaggio in Cina

Le invenzioni cinesi

invenzioni cinesi - Tour in Cina - Viaggio in Cina

Gli Hutong

Hutong - Tour in Cina - Viaggio in Cina
Created by www.viaggincina.it - Beijing (China) - All rights reserved
E-mail: info@viaggincina.it
La Cina più autentica, la Cina di cui ti puoi fidare!
Viaggincina